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Bottegone Basket Junior

Lutto, ci ha lasciato Francesco Dani

Bottegone Basket Junior e Bottegone Basket 2001 apprendono, con grande tristezza, della scomparsa di Francesco Dani, padre di Andrea vice-presidente di BBJ e dirigente a più riprese in tutte le realtà del basket bottegonese che si sono susseguite in questi anni.

Francesco, per tutti Cecco, è stato una colonna portante per il nostro movimento: sempre presente agli allenamenti e alle partite, della prima squadra come di tutto il settore giovanile, non c’era evento che potesse iniziare senza la sua presenza in campo a salutare quelli che per lui erano i “suoi” ragazzi, dai bimbi ai più grandi.
Cecco se n’è andato ma rimarrà sempre con noi e da lassù continuerà a guardarci e a tifare per quei colori che lo facevano stare in allegria.

La salma di Francesco è esposta alle Cappelle del Commiato della Misericordia di Bottegone, proprio davanti alla “sua” palestra, e ci rimarrà fino a giovedì 22 gennaio quando, alle ore 10, ci sarà il funerale nella chiesa di San Michele Arcangelo

Dirigenza, staff, giocatori tutti delle due società si uniscono al dolore della famiglia Dani.

“AD UN VERO PRESIDENTE

Mi resta difficile scrivere due parole su Francesco. Spesso in questi anni mi sono sempre domandato quale passione potesse legare Francesco a questo gioco, con quali occhi riuscisse a vedere quello che i nostri ragazzi esprimevano sul parquet, con quale spirito di attaccamento riuscisse ad incitare e soprattutto seguire le nostre squadre. Per molti di noi è semplice dare una risposta a questi quesiti, ma è sempre stato un mistero per me capire che cosa legava “LA CURVA Più VECCHIA D’ITALIA” al Bottegone Basket.
Conoscenza? Vicinanza? Parentela? Semplice passatempo?

Mi rimarrà per sempre impresso il suo ingresso sul parquet ad ogni partita, si fermava sempre per controllare chi ci fosse, non tanto tra le fila del Bottegone perché loro li inquadrava velocemente, piuttosto tra le file degli ospiti per capire contro chi si giocava e se ci fosse qualcuno che conoscesse. E se lo conosceva…. Beh il saluto era affettuoso e sempre ricambiato calorosamente, mai parole di circostanza riempivano il colloquio.

Molte volte le nostre discussioni si posavano sulla Ferrari, grande passione di Cecchino che ultimamente gli ha regalato pochissime soddisfazioni. Ma tant’è che, da vero tifoso, lui era sempre positivo e ci ribadiva che sarebbero arrivate nelle prossime ore sviluppi alla macchina, all’elettronica che ci avrebbero regalato grandissime soddisfazioni. Cecco queste rosse non ci hanno ancora fatto accelerare quel battito!

Perdiamo una grande persona, perdiamo una figura che molte volte poteva apparire più IL PRESIDENTE che non un semplice tifoso, perdiamo il padre del mio Vicepresidente o, per di più, di un mio carissimo amico, perdiamo uno di quelli che ci credeva sempre, uno che sicuramente alle 9 e alle 11 di Domenica mattina era presente per vedere la partita di quei ragazzi che aveva visto prima piccoli e poi grandicelli, perdiamo UNO DI BOTTEGONE.

Ciao Francesco, fa buon viaggio e tifa ancora per noi da lassù.

Alessio Magilla, il finto presidente!”